venerdì 29 gennaio 2010

I tre giorni della Merla

Gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti “I TRE GIORNI DELLA MERLA” ma non tutti sanno perché. E io, da brava Nonna quale sono, vi racconto tutto!

Nonna LolaQuesta storia vera origina nel 1948, ai tempi della legge Merlin. A quei tempi lavoravo tutto il giorno (facevo la mondina raccogliendo il riso nelle campagne) e guadagnavo quel poco che mi bastava per sopravvivere: un tozzo di pane raffermo con la besciamella e un litro di grappa al giorno erano il mio unico sostentamento.

Tornavo a casa che era sempre buio e ogni sera, invariabilmente, incontravo una simpatica signorina che aspettava l’autobus insieme a me e si faceva chiamare “La Merla”.
Nonostante facesse freddo, questa ragazza si vestiva sempre molto desabigliè (come dicono i parigini). Era una ragazza molto fortunata: non prendevamo mai l’autobus insieme perché, mentre lei rimaneva appoggiata al palo a roteare la sua borsetta e a fumare la sua sigaretta, incontrava invariabilmente qualche gentile signore che le offriva un passaggio in auto fino a casa.

La MerlaOra, accadde che facesse molto freddo e per tre sere consecutive (le ultime tre di gennaio), la Merla non poté uscire di casa per colpa di un brutto raffreddore e io rimasi da sola tutta la sera ad aspettare il suddetto autobus.
Ma fortuna volle che si fermò un auto e un gentil signore con voce roca mi chiese: “Ao’ ma ‘ndo sta La Merla stasera? Nun ce sta? Voi salì te?”
E io acconsentii. Sembrava una brava persona e in questo modo avrei risparmiato i soldi dell’autobus.
Quel distinto signore fu così gentile che mi diede un passaggio fino a casa e a fine serata mi mollò pure un bel centomilalire (che a quei tempi erano soldoni!). La stessa cosa si verificò la seconda e la terza sera con altrettanti distinti signori.

Trecentomilalire in tre giorni!
Denominai quei tre giorni fortunati appunto “I TRE GIORNI DELLA MERLA” proprio per ricordare che era grazie alla Merla se io avevo di che mangiare.

Poi La Merla si ristabilì dall’influenza e il primo di febbraio tornò ad aspettare l’autobus al solito posto. Però era scontrosa, violenta, diceva che dovevo smetterla di invadere il suo territorio, che ero troppo mondana per essere una mondina, e mi disse che quella zona era sua e che dovevo sloggiare.

Povera me! Cosa potevo fare, io, povera pudica donna di fronte alle minacce di quella violenta della Merla?
La sera stessa una telefonata anonima la fece arrestare dalla buoncostume.

Nonna Lola new look Io lasciai il lavoro alle risaie e grazie al denaro donatomi dai miei benefattori, potei iniziare una vita più serena e indipendente.
E quando i soldi iniziavano a scarseggiare, mi bastava tornare a quella fermata d’autobus, certa che qualche gentile benefattore mi avrebbe aiutata economicamente.

Chissà che fine ha fatto La Merla, adesso. Magari provo a contattarla su Faeis Book.
Sempre che sia uscita di prigione.

44 commenti:

Pitufa ha detto...

Nonnina mia,che favola la tua tuta in lattice!dove l'hai comprata?la mia si è tutta consumata e vorrei prenderne una nuova!

Divina ha detto...

Nonna sei esilerante!!!Ti adoro!

stella ha detto...

Sei geniale ed è dir poco nonnina...

Raz Degan ha detto...

Hey Lola Nonna,
anche io prima di grande successo Jägermeister sono sceso ai compromessi. Adesso, dopo grande successo Jägermeister, scendo ai compromessi ogni sera.
Mio territorio è il palo dell'Università. Se tu viene con me facciamo il pacchetto promozionale. Io pensato pure al titolo "Il bello e la vecchia". Che dice Lola Nonna?

Nonna Lola ha detto...

Cara Pitufa,
questa me l'hai prestata tu, ricordi?

Nonna Lola ha detto...

Cara Divina,
trai esempio dalle mie avventure di gioventù.
E' tutta esperienza accumulata.

Nonna Lola ha detto...

Cara Stella,
hai colto la morale della storia?
"nessuno nasce imparato" e non è mai troppo tardi per iniziare un'attività imprenditoriale

Nonna Lola ha detto...

Caro Raz Degan,
lei deve aver frainteso.
Guardi che io mi limitavo ad accettare passaggi in auto, mica cotiche.
In auto non accadeva assolutamente nulla.
Nulla di cui mi sono pentita, intendo.

stella ha detto...

Nonnina hai ragione, mai dire mai...

Adelaide (Frankfurt, DE) ha detto...

Gentilissima Signora Lola,
mi chiamo Adelaide e le scrivo da Francoforte, dove lavoro come dama di compagnia di una fanciulla diversamente abile.
Il mio problema è il rapporto con la governante della casa di cui non apprezzo i metodi educativi. Abbiamo avuto diversi dissapori in merito, sfociati in una denuncia penale da parte mia per maltrattamenti.
La signorina Rottenmayer però si è vendicata: ha frugato nel mio armadio e ha così scoperto la mia unica debolezza: i panini bianchi. Difatti nel corso della mia permanenza a Francoforte ho fatto incetta di panini bianchi e li ho nascosti in camera mia, all'insaputa di tutti.
Adesso la signorina Rottenmayer mi ricatta: cosa posso fare?

Chanel n°5 ha detto...

Il massimo del guadagno con il minimo dell'impegno. Questo sì che è fiuto per gli affari.
Complimenti Nonna Lola!

Flavia Vento ha detto...

Cara nonna Lola, voglio proprorti di fare un film dove intrerpreto te e racconto la tua vita.Che io faccio solo films impegnati e pieni di interletto! Ahahahahahah o fatto la battuta inter-letto ahahahaha...il letto degli interisti, no?

Peppe Batterista ha detto...

Ciao nonna, allora ti do un passaggio io e ti fai un giro con la mia batteria?

Casa di riposo "L'ultima dimora" ha detto...

Alla vostra casa di riposo preferita ogni sera i nostri ospiti si affacciano sul balcone e seguono la loro soap-opera live preferita: avvincente, vera, piena di colpi di scena, di intrecci amorosi, con protagoniste ragazze di ogni etnia e spesso piene di SORPRESE, si svolge proprio sul marciapiede di fronte alla casa di riposo!
Offriamo solo il meglio, ai nostri ospiti!!!

Susanna Agnelli ha detto...

Gentile Nonna Lola,
alla sua età non è consono andare in giro discinta, stia a casa a fare la calza come si conviene alle vecchiazze.

Nonna Lola ha detto...

Cara Stella,
"ho sempre confidato nella bontà degli sconosciuti" (da "quel tram che si chiama desiderio"). O qualcosa del genere.

Nonna Lola ha detto...

Cara Adelaide,
con le buone maniere si ottiene tutto: hai provato a spingerla giù dalle scale?
Simula un incidente.

Nonna Lola ha detto...

Cara Chanel,
mi sono sempre adoprata al massimo per uscire dalla crisi economica. E sono sempre rimasta a galla.
Adesso che conosci il mio segreto, spero non ti verrà in mente di rubarmi il posto.
Trovati un altro marciapiede, gioia.

Nonna Lola ha detto...

Cara Flavia,
non credo tu abbia le fisìc duròl (come dicono i parigini più smaliziati) per interpretarmi

Nonna Lola ha detto...

Caro Peppe Batterista,
la batteria non mi è mai piaciuta.
Io ho sempre avuto un debole per il piffero.

Nonna Lola ha detto...

Cara Ultima Dimora,
ci scommetterei la dentiera che per tale visione fate pagare il canone ai vostri ospiti

Nonna Lola ha detto...

Cara Susanna Agnelli,
nella sua condizione non è consono uscire dalla bara.
Distinti saluti

Pippo baudo ha detto...

Gentilissima Nonna Lola,
sono esterrefatto.
Mai avrei creduto che una vecchiazza tutta arripacchiata come lei potesse un giorno diventare il mio punto di riferimento. Eppure è così!
Vorrei dedicarle la mia seguente chansonette, rivisitata giustappunto in suo onore:

IL SUO NOME E' NONNA LOLA
BRAVA, BELLA
MANGIA PANE E BESCIAMELLA
E VUOLE ME

Le piace?
spero di sì. Sarei intenzionato a presentarla a Sanremo, sempre che me lo vogliano far rifare.

Distintamente suo,
Pippo

Nonna Lola ha detto...

Caro Pippo,
che dire? sono lusingata!
Se dovesse ricapitarle di fare il festivàl, ricordi che io voglio essere la valletta bionda, non la bruna.

Giò ha detto...

Cara nonna Lola, in culo alla balena per Sanremo!!!

Balena ha detto...

Vastasi!!!

Buoncostume ha detto...

Scostumata nonna Lola, è gentilmente pregata di recarsi al più vicino commissariato di polizia poiché la sua foto in costumino di lattice vìola un centinaio di articoli del codice penale.

Nonna Lola ha detto...

Cara Giò,
cosa sono tali volgarità nel mio pudico blog?
In culo alla balena?
Anvedi de finilla o te meno quant'è vero che mi chiamo Lola!

Nonna Lola ha detto...

Cara Balena,
lei ha perfettamente ragione, mi associo.

Nonna Lola ha detto...

Cara Buoncostume,
sappia che il completino in questione me l'ha gentilmente imprestato mia nipote Pitufa.
Comunque non sia mai detto che Nonna Lola si tiri indietro quando la legge chiama!
Sarò lieta di presentarmi in commissariato giovedì.
Un giovedì qualunque intendo.
Il tempo di occultare le prove.

Giò ha detto...

Pardon nonna, cambio l'augurio con uno meno volgare: in bocca al lupo!

Lupo ha detto...

Yuhmmm, a me le nonne piacciono tantissimo!!!

Nonna Lola ha detto...

Cara Giò,
i lupi non mi hanno mai fatto simpatia. L'ultima volta che conobbi un lupo (a caccia grossa nella Foresta Nera assieme ad altri amici bracconieri) difatti ruzzolai giù da un albero (sul quale mi ero arrampicata per rubar uova di quaglia da un nido) e gli finii dritta nelle fauci.
Un'esperienza che non intendo ripetere, visto che il suddetto lupo non si era lavato i denti.
L'igiene innanzitutto, dico sempre io!

Nonna Lola ha detto...

Caro Lupo,
giù le zampacce!
(a meno che tu non sia Alberto Lupo, per cui ho sempre avuto un debole, in tal caso allora allunga pure le zampacce quanto ti pare)

La Merla ha detto...

Lola fresca aulentissima,
è con sommo onore che mi accingo a scrivere ciò che segue:
era il 1948 ed io non ero che una ragazza giovine e inesperta, eppure mi pregiavo essere la regina del marciapiede.
Poi è giunta lei, Nonna, e il mio destino è cambiato per sempre. L'ho sempre stimata come amica e come donna, ma soprattutto come Nonna.
Se non fosse giunta quella maledetta telefonata anonima, saremmo rimaste amiche per sempre e, perchè no, colleghe.
Non ho mai scoperto chi fece quella soffiata, per piacere, Nonna Lola, può indagare? Grazie. Il mio cuore dopo tanti anni brama ancora una feroce vendetta.

Nonna Lola ha detto...

Cara Merla,
è un piacere risentirti dopo tanti anni anzichenò.
Leggo sul tuo simpatico profilo faeis book che dopo vent'anni di lavori forzati nelle miniere di sale in sudafrica e altrettanti di terapia psichiatrica, sei finalmente uscita con la condizionale. Attenta! Basta un niente, anche una semplice piccola infrazione e potresti tornare dentro a vita!
Adesso scusami ma devo andare a fare una telefonata urgente. Ovviamente anonima.

Jose Ramon Santana Vazquez ha detto...

...traigo
sangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...


desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ


TE SIGO TU BLOG




CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...


AFECTUOSAMENTE:
DELLA NONNA


DESEANDOOS UNAS FIESTAS ENTRAÑABLES OS DESEO FELIZ AÑO NUEVO 2010 Y ESPERO OS AGRADE EL POST POETIZADO DE LA CONQUISTA DE AMERICA CRISOL Y EL DE CREPUSCULO.

José
ramón...

Nonna Lola ha detto...

Caro Jose Ramon Santana Vazquez,
SOCCO???

Sig. Cusenza ha detto...

GU!

Nonna Lola ha detto...

Caro Signor Cusenza,
Gu anche a lei!

Xena ha detto...

Lalalalalaya!

Nonna Lola ha detto...

Cara Xena,
"Lalalalalaya" anche a te!

Elisa ha detto...

Ah ah ah ah ah ah...divertente!!!
Che simpatica nonnina!
Elisa

Nonna Lola ha detto...

Cara Elisa,
ti ringrazio, sei molto gentile.
Leggo sul tuo blog che sei un'appassionata di cucina.
Mi piacerebbe farti assaggiare la mia specialità, un giorno:

IMPEPATA DI COZZE CON LA BESCIAMELLA.

Sembra un po' pesante all'inizio, ma con tre o quattro bicchierini di grappino si digerisce che è una meraviglia!

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